Trota Fario Appenninica
Trota appartenente alla specie fario che secondo i ricordi dei più anziani era ampiamente diffusa in passato nei torrenti casentinesi, ma a seguito delle continue immissioni di trote di allevamento a fini riproduttivi e sportivi, gran parte del patrimonio genetico di questa popolazione è andato perduto.
La trota fario appennica ha il corpo affusolato, è di colore bruno-grigiastro sul dorso con riflessi metallici dorati sui fianchi e talvolta sul ventre, che in genere è bianco crema. La livrea è caratterizzata da un alternarsi sul dorso e sui fianchi di macchie rosse e rosse con bordo nero. Si differenzia dalla trota fario per la presenza delle “macchie par” che sono delle strisce di colore scuro, trasversali al corpo, con funzione mimetizzante e della “macchia opercolare”, localizzata nella parte posteriore della testa, di colore nero. La carne è di consistenza compatta e saporita e la qualità viene esaltata dall’ambiente in cui vive questo pesce (sia quello che vive in natura che quello allevato negli allevamenti della valle), caratterizzato da acque limpide e fresche.