Trebbiano d'Abruzzo
Il Trebbiano d’Abruzzo prende il nome dal vitigno omonimo (detto più propriamente Bombino bianco) che è presente in Abruzzo fin da epoche antichissime.
È un vino dal colore giallo paglierino, dal profumo gradevole, delicatamente fruttato e floreale e dal sapore avvolgente, asciutto e vellutato. Prende il nome dal vitigno omonimo che è presente in Abruzzo fin da epoche antichissime. La zona di produzione prevede territori collinari o di altopiano, la cui altitudine non sia superiore ai 500 metri sul livello del mare ed eccezionalmente ai 60 metri per quelli esposti a mezzogiorno, nonché quelli degradanti verso il mare, con esclusione dei fondovalle umidi. I vitigni ammessi sono il Trebbiano d’Abruzzo (Bombino bianco) e altri vitigni a bacca bianca non aromatici autorizzati e/o raccomandati. La resa massima di uva per ettaro non deve superare i 140 quintali e la gradazione alcolica minima deve essere dell’11%. Oltre alle due DOC è prevista anche l’etichetta IGT (Indicazione Geografica Tipica) Valle Peligna. I vini che rientrano sotto questa denominazione possono essere bianchi, rosati e rossi nelle tipologie novello, frizzante e passito. L’IGT può prevedere la specificazione del vitigno (Chardonnay, Pinot, Malvasia, Aglianico, Ciliegiolo, Sangiovese, Passerina, Pecorino, ecc.) che deve essere presente per una percentuale non inferiore all’85%.