Olio Abruzzese
Millenaria è la tradizione della coltivazione dell’ulivo nella zona. L’albero d’argento ammanta le dolci colline risalendo lungo le pendici dei monti più impervi fino a più di 600 metri di quota. I robusti tronchi ritorti, vecchi di secoli ma ancora produttivi, si ergono imponenti a testimonianza di un passato in cui l’olivicoltura era rigogliosa e dispensatrice di benessere. Paradossalmente, nella Valle Peligna le tristi vicende storiche sono alla base di un fenomeno di selezione di varietà molto interessante. La produzione di olio d’oliva, infatti, iniziò ad essere fortemente mortificata a partire dalla decadenza dell’impero romano.
La sopravvivenza della coltura dell’olivo in ambito familiare e in qualche monastero ha avuto molti risvolti positivi: nei secoli è stata operata una selezione di cultivar che, preservate gelosamente dagli olivicoltori, sono state trasmesse di generazione in generazione. Risultato di questa selezione sono le due varietà più diffuse nella zona, la Rustica e la Gentile, altamente produttive con caratteristiche di grande resistenza e adattamento all’ambiente.