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Il sentiero del viandante
Percorrendo l'antica via che collegava la pianura con la Valtellina, lungo la riva orientale del lago di Como, si attraversa il Sentiero del Viandante:
35 km da Abbadia a Colico
, testimonianza del ruolo del territorio lariano nei traffici commerciali sin dal lontano 1500. Il sentiero è alla portata di tutti, il cammino è agevole: placche e frecce di colore arancio con le scritte “sentiero del viandante” sono distribuite su tutto il percorso ed è impossibile perdere la strada.
Già nel punto di partenza c’è tanta storia:
Abbadia
deve infatti il suo nome alla presenza di un'abbazia benedettina, fondata nel IX secolo e poi soppressa (oggi, purtroppo, non ne rimangono tracce significative). Non mancano, inoltre, reperti di insediamenti di epoca gallica e romana: due tombe in cotto alla cappuccina, un canaletto e un’aretta dedicata ad Ercole; del tempo dei Franchi sono i documenti relativi all’aggregazione (883) del monastero di
San Pietro di Mandello
(ora parrocchiale di Abbadia) con quello di San Vincenzo in Prato di Milano.
Accanto ai reperti dell’antichità, non mancano piacevoli spunti per ammirare gli straordinari e panoramici paesaggi, basti pensare alla suggestiva
Gola dell’Orrido
(Bellano), spettacolo da passerelle costruite proprio tra una parete e l’altra della gola, tra gli spruzzi e il fragore dell’acqua. Il sentiero sale poi a mezza costa, fuori e dentro i centri abitati, offrendo sempre una vista meravigliosa sul lago sottostante e sulle catene montuose che lo circondano, fino ad arrivare a Colico: il paese è dominato dall'imponente
Monte Legnone
(2609 metri); di notevole importanza sono i due Forti militari costruiti su due dei tre montecchi di cui Colico dispone, il
Forte di Fuentes e il Forte Montecchio-Lusardi
.
Il primo, di epoca spagnola, fu costruito per volontà del Conte Acevedo di Fuentes nel 1603 in un punto molto strategico da cui si controllavano Valchiavenna, Valtellina e l'intero Lago superiore; distrutto da Napoleone su richiesta dei vicini Grigioni nel 1796, da allora ha avuto funzioni esclusivamente agricole. Il secondo forte di Colico fu costruito dall'Esercito Italiano tra il 1911 e il 1914, per l'entrata in guerra dell'Italia durante la Prima Guerra Mondiale.
Fa parte della Linea Cadorna, creata dall'Italia per difendere il suo territorio in caso di invasione; fortunatamente il forte rimase sempre inattivo, a causa delle mancate invasioni austriache e tedesche nella zona dell'alto Lario: per questo motivo i suoi interni e i suoi armamenti (quattro cannoni Schneider 149/35) sono tuttora integri e visitabili. Da visitare anche lo storico priorato di Piona, generalmente conosciuto come Abbazia di Piona. Il Sentiero del Viandante regala, dunque, al viaggiatore un’intensa e piacevole passeggiata tra storia e natura.
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