Fagiolo di Atina
I fagioli cannellini di Atina sono coltivati e prodotti come un tempo: le piante vengono raccolte quando i baccelli sono maturi e, date le condizioni climatiche della zona, aggregati in mazzetti ed essiccati con ventilazione naturale; i mazzetti vengono poi sgranati con il vecchio sistema della battitura manuale ed infine cerniti e conservati in sacchi di tela.
Sono coltivate tipiche varietà di fagioli di antica origine (phaseolus vulgaris l.) dopo aver condotto una approfondita ricerca presso le famiglie contadine ancora depositarie di quei semi, alcuni dei quali avviati ad un processo inesorabile di estinzione. Queste colture sono praticate in terreni golenali e vallivi, adiacenti al fiume Melfa ed al torrente Mollarino. Il terreno, l'acqua, il microcrilma, i semi perfettamente adattati all'ambiente pedoclimatico, ed il tipo di coltivazione, senza l'uso di antiparassitari e diserbanti di sintesi chimica, quasi sempre nocivi all'humus naturale del terreno e alla salute del consumatore, hanno reso le varietà utilizzate più rustiche e quindi più resistenti e sufficientemente refrattarie a patologie degenerative del fagiolo, conferendo al prodotto un sapore unico.