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La
Casa vacanza Safrala
organizza tour della durata di una settimana tra vigne e cantine, tesori d’ arte e riserve naturali del sud-est della Sicilia. Si va alla ricerca di quanto il clima, la natura, la posizione geografica e le vicende storiche hanno prodotto nei secoli. I vini tipici, tradizioni culinarie, monumenti architettonici e cultura legano, sfidando le regole del tempo, epoche come il periodo della Magna Grecia, il Medioevo, il '600, l' era moderna e quella attuale, rendendoli tutti contemporanei.
Il tour ha inizio dalle terre che furono il feudo “Bidini”, nella valle del fiume Dirillo. Superato il centro abitato di
Acate
si percorre una strada in continua discesa, che sembra senza fine. Quando si diradano le abitazioni, la strada diventa accidentata e l’ ambiente circostante sembra restringersi, sulla destra, da un varco inaspettato; l'orizzonte si allarga, diventa vasto e l'ambiente si illumina. Appare una vallata ampia anche se circoscritta, di un colore verde ramato, il colore delle viti ad alberello, che formando delle linee regolari coprono una superficie superiore ai 100 ettari. In lontananza si intravede un fabbricato in calcare tenero, dallo stile risalente agli ultimi decenni dell’ 800.
Risalendo dalla valle si trovano altre vigne ed altre cantine. Proseguendo per
Chiaramonte
incontriamo un’azienda avviata nel penultimo decennio del secolo scorso, molto efficiente ed attenta alle peculiarità autoctone e al valore delle tradizioni: mantiene procedimenti di vinificazione molto antichi come l'uso delle anfore di terracotta, che fanno respirare il vino e rispettano il processo di maturazione. Nella strada da Vittoria per
Chiaramonte
si fiancheggia la
contrada Salmè
. Si trova a 189 metri sul livello del mare, ma le sue terre sono originate da dune preistoriche, molto simili a quelle della spiaggia del mare; per questo è riconosciuta come uno dei migliori micro territori siciliani per la produzione dei vini antichi ed autoctoni a cui conferisce un profumo ed un sapore impareggiabile, da far pensare all’ antico vino “Mesopotamium” come l’ antenato del Cerasuolo di Vittoria.
Si giunge, quindi, ad una grande valle con colori ed odori estranei all’ ambiente che si è lasciato 10 minuti prima. Il colore della terra, ricca di argilla, è più chiaro. I profumi ci ricordano le vigne marine, ma siamo nell’ entroterra, a circa 30 km dal mare, nella terra dei vigneti. Un territorio che nel tempo non ha subito modifiche di colture: un felice connubio tra terra e vite, che ha sfidato il tempo e le mode. Questi i vini prodotti:
Cerasuolo di Vittoria, Nero d'Avola, Frappao e l'Insolita
.
In contrada Bastonaca, nei pressi di
Comiso
, su una collina dell’altopiano Ibleo, si trovano vigneti ben assolati. Mantenendo un sapiente equilibrio tra coltivazione tradizionale e tecniche moderne si producono i vini storici della zona ed altri, come il passito di Insolia e la grappa del Cerasuolo di Vitttora. Da Acate a
Comiso
si attraversa di lungo la zona della provincia di
Ragusa
titolata alla produzione del Cerasuolo di Vittoria “Classico”, composto dal 60% di Nero d’Avola e 40% di Frappato. Mentre si visitano vigne e cantine e si apprezzano gli ottimi vini autoctoni della zona, non si trascurano i centri urbani risalenti al periodo della ricostruzione, dopo il terremoto dell’ 11 gennaio 1693, come
Ragusa
Ibla, Modica, Scicli
, riconosciuti dall’Unesco patrimonio dell’ Umanità. Si ammirano chiese e palazzi del barocco siciliano ed anche opere più recenti, come il
castello di Donnafugata
, sontuosa dimora nobiliare con annesso un ampio parco di 8 ettari, risalente agli ultimi decenni dell’ 800, che si trova nel territorio tra
Ragusa
e Santa Croce, e gli scavi archeologici di Kamarina, uno dei siti archeologici più importanti della provincia di
Ragusa
.
Dalle terre del Cerasuolo di Vittoria ci spostiamo in quelle della Eloro DOC: Rosolini,
Noto e Pachino
, il territorio del Nero d’Avola, Frappato e Pignatello e soprattutto del moscato di Noto, che sta diventando una rarità. Nel lato opposto all’ ingresso di Rosolini ci immettiamo nella strada provinciale, che arriva a Pachino. La strada segue l’ andamento del suolo. Poggi e collinette si susseguono offrendoci alternativamente orizzonti splendidi di campagne coperte da alberi ad alto fusto, dagli ulivi al mandorlo o pendii con colture intensive di ortaggi.
A 7 chilometri da Rosolini, in contrada Belliscala si trova una cooperativa vinicola interprovinciale, ove afflluiscono mediamente ogni anno 7000 quintali di uve. Qui si vinifica il moscato di Noto al naturale e liquoroso, Nero d’ Avola novello e riserva ed il dorato Insolia.
Proseguendo per alcuni chilometri verso Pachino, ci spostiamo in territorio netino per arrivare al ex feudo
Bufalefi
, definito il centro dell’area della DOC Eloro. Dal XVIII secolo la storia del feudo è legata allea vicende della famiglia Modica di San Giovanni. Nel 1879 viene costruita la cantina, che oggi si trova in fase di ristrutturazione e di ampliamento. Negli ultimi decenni
Bufalefi
ha fatto dei discendenti dalla famiglia Modica in San Giovanni degli imprenditori agricoli che producono vari tipi di Nero d’Avola. Tra i prodotti merita particolare menzione il “Dolce Nero”, il passito dalle uve del Nero d’Avola. Le tecniche di vinificazione del passito riportate alle uve del Nero d’Avola hanno prodotto un vino nero, inaspettatamente dolce ma non stucchevole, caldo e di grande persistenza.
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