Trento D.O.C. metodo classico
Le bollicine trentine hanno una storia che inizia nei primi anni del Novecento grazie alla passione e tenacia di Giulio Ferrari, tuttora unanimemente ritenuto “il padre della spumantistica italiana”.
La lavorazione di questo vino avviene secondo il metodo classico della rifermentazione in bottiglia. Al vino base tranquillo, ottenuto principalmente con uve Chardonnay, vengono aggiunti zuccheri e lieviti selezionati. Il vino, così imbottigliato, inizia una seconda fermentazione, a cui segue il riposo sui lieviti, che dura almeno 15 mesi, l'eliminazione dei residui, la dosatura e la tappatura finale. Colore e perlage: Giallo paglierino, più intenso nella riserva. Il perlage è fitto, preciso, carezzevole, persistente nella sua infinita intermittenza, scandito ininterrottamente dalla briosità stessa del vino. Profumo: Delicato ed elegante, fruttato e fragrante con delicato sentore di lievito e pane appena sfornato. Gusto: Secco, fresco, pieno nell’impatto, si espande con morbida opulenza, rotondo nella struttura, equilibrato nell’inconfondibile tipico bilnaciamento dolce/acidulo. Sapido, con sapori che richiamano ancora le stesse note fruttate giunte alle narici, per poi ritornare sul palato ricco, fine, profondo, persistente. Accostamenti gastronomici: Il Trento DOC è un vino completo che può benissimo accompagnare tutto il pasto, abbinandosi a tantissime pietanze della cucina mediterranea e a quella rispettosa delle tradizioni gastronomiche regionali. Con il pesce, con le carni bianche, ma anche con il riso e con le paste alle verdure.