Tigella
Antico pane montanaro dell’Appennino modenese, la tigella viene tuttora consumata molto frequentemente in tutta la regione , dove viene imbottita con affettati ed erbe di campo, oppure spalmata con il tipico pesto di lardo, parmigiano o rosmarino. La farina integrale 0 o 00 di grano tenero viene impastata con acqua minerale frizzante e latte, sale, strutto, lievito naturale o di birra.
Al termine della lievitazione l’impasto è steso dello spessore di 1/2 cm circa. I dischetti che se ne ricavano, del diametro di circa 8 cm, sono cotti con un apposto attrezzo, detto tigelliera.