Soppressata Calabrese
Risalgono alla Magna Grecia le carni suine lavorate in questa parte di terra di Calabria ricca di gusti e sapori tradizionalmente tramandati nei millenni. I salumi in questione sono preparati con animali indigeni, a cui i produttori aggiungono aromi naturali (dal peperoncino, al pepe nero e rosso), e seguono una stagionatura variabile a seconda del prodotto da 30 a 100 giorni. La soppressata è il prodotto tipico. L’impasto della carne, tritata a medio taglio, è ricavato dal prosciutto e dalla spalla di suini con grasso ben scelto ricavato dal lardo della parte anteriore del lombo. Il capocollo è ottenuto dalla lavorazione di carni di suini, utilizzando le carni della parte superiore del lombo di questi animali, dissossato e quindi salato a secco, con sale da cucina macinato. La salsiccia è un salume a breve stagionatura ricavato dall’impasto, ben amalgamato, delle carni della spalla e della sottocostola dei suini, con lardo, ingredienti aromatici naturali. L’impasto viene insaccato in budella naturali di suino, successivamente forate e quindi intrecciate a mano nella caratteristica forma a catenella. Infine la pancetta, il cui nome deriva dalla zona ventrale del maiale con cui si produce. Di forma rettangolare e di colore rosso per la presenza – immancabile - del peperoncino.