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Si sale per il vicoletto sulla destra della chiesa alle case di Postino. Inizia la strada panoramica per Urio. Scendendo via Santa Marta (di cui si consiglia di visitare la chiesetta), con le edicole della Via Crucis, realizzata nel 1752, si sottopassa la
Nuova Regina
, e si attraversa Laglio (storico l’oratorio di S. Rocco); al suo fianco una rampa acciottolata, contornata dalle edicole di una via Crucis del 1781, ci accompagna fino a Germanello: qui, per uno stretto vicolo tra le case, si raggiunge la chiesa e, passati sotto il suo portico, si prosegue sul sentiero di ciottoli per i 'monti' di Germanello. Si esce dal paese in direzione della
Valle di Carello
, che si supera su un ponte di pietra, vicino ad un rustico con un
affresco della Madonna
, ai cui piedi bruciano i dannati nel fuoco eterno. Un sentiero che prosegue lungo dei muri a secco, in stato di abbandono, conduce a Torriggia: suggestivo il Lago verso Sala Comacina e immerso nella natura il sentiero che conduce a
Brienno
. Le case sul Lago, l'antica chiesa di S. Vittore, la Via Porticata mostrano pienamente il fascino del caratteristico borgo medievale di Brienno.
Il Sentiero della Regina
Per tutti coloro che desiderano immergersi in un variopinto paesaggio e nella profondità della natura, ecco una piacevole escursione pedestre lungo la sponda occidentale del lago di Como. Il Sentiero della Regina è un antico percorso, il primo tratto del collegamento tra la pianura padana e i paesi a nord delle Alpi; deve il suo nome all'aggettivo latino regia (così, infatti, erano chiamate dai Romani tutte le vie imperiali, cioè statali); esso continuò ad essere una delle maggiori vie commerciali europee anche dopo la caduta dell'impero romano. Partendo da Como, si propongono fantasiose passeggiate, che permettono di raggiungere la città di Chiavenna.
Le possenti mura di cinta di età romana, i numerosi monumenti medioevali (il Castello Baradello, il Palazzo del Broletto e la Torre Civica, le chiese di S. Carpoforo, di S. Abbondio e S. Fedele), offrono subito al viaggiatore un suggestivo itinerario storico e artisitco. Da Como si prosegue per
Cernobbio
: meravigliosi i giardini lungo il lago, in direzione della chiesa parrocchiale di San Vincenzo; si attraversa, poi, il ponticello sul torrente Garovo, dove è possibile visitare il piccolo e ben curato Giardino della Valle, (allestito a giardino botanico). Salendo lungo
via Monte Santo
si continua verso la frazione Toldino: favolosa panoramica sulle pendici del
Monte Bisbino
. Si raggiunge successivamente Moltrasio, seguendo in leggera discesa la strada asfaltata, la
Vecchia Regina
, all'altezza di Villa delle Rose; un breve viale di cipressi porta all'ingresso di un’altra sontuosa struttura,
Villa Passalacqua
, e alla chiesa di Sant'Agata con il suo svettante campanile romanico (probabilmente nel medioevo la via Regina passava di qui). Superata la facciata posteriore di Villa Passalacqua, si raggiunge il Vallone della Vesporina, sui cui fianchi sono disposte la case di Moltrasio (la chiesa ne indica il centro).
Dopo essere saliti sul Monte Comana, si scende per Argegno: non si può non attraversare l’antichissimo ponte medioevale sul fiume Telo. Altra bellissima sosta all’Isola Comacina (l'unica del lago di Como), ricca di storia antica: a partire almeno dal tardo impero romano, l'Isola fu un centro fortificato; da visitare: le rovine della chiesa monastica dei Santi Faustino e Giovita, la
Chiesa di S. Giovanni
, e l’antichissimo Battistero. Lasciando l’isola e raggiungendo Ossuccio, è possibile visitare il Santuario della
Madonna del Soccorso
ed il sacro Monte, con cappelle barocche, ricche di affreschi e sculture. Si raggiunge Lenno, in cui è eretta l’Abbazia di S. Maria dell’Acquafredda. Splendido il Lungolago di Mennaggio, il
castello di Rezzonico
, i fiori sul lago a Dongo. Gravedona affascina con le sue antiche chiese, il Lungolago e i centro storico; Domaso col Covento degli umiliati. Sorico è l'ultimo comune della sponda occidentale dell'Alto Lario, allineato lungo la Strada Regina; da visitare la quattrocentesca chiesa di S.Stefano, in cui sopravvive dell'età Medievale l'imponente torre campanaria. Superato Sorico, la strada attuale attraversa il fiume Mera entrando nel Pian di Spagna da cui si diramano le statali per Chiavenna, meta finale dell’itinerario; favoloso il Museo della Val Chiavenna ed il suo vasto parco archeologico – botanico, in cui si possono scoprire le "
Marmitte dei giganti
".
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