Home
Registrati
Ricerca Avanzata
Itinerari turistici, offerte e last minute per vacanze e weekend in tutta Italia.
Salento: il vento del Sud
I Latini usavano l’espressione “dulcis in fundo” per asserire che il meglio è alla fine; questo antico detto sovviene schietto e immediato quando, viaggiando da nord a sud lungo la costa adriatica d’Italia, si giunge nel
Salento
, “tacco” dello Stivale. Ultimamente il Salento è stato oggetto di riscoperta da parte dei turisti per cui le sue estati sono piene e movimentate soprattutto sulle coste, ma per ogni spiaggia presa d’assalto dai vacanzieri ci sono altri cento angoli, scorci e vicoli tutti da scoprire e da assaporare.
Anche se i suoi confini non sono delimitati ufficialmente, il Salento ha delle caratteristiche ben specifiche che lo distinguono dal resto della Puglia e lo rendono una terra unica.
Il suo stretto legame con il mare, la contaminazione delle vicine terre balcaniche, il vissuto storico e le tradizioni viscerali fanno della Penisola Salentina una delle zone più particolari d’Italia. Il nostro viaggio comincia da
Lecce
. Fin dall’epoca greca Lecce è stata crocevia di popoli e dominazioni diverse ognuna delle quali le ha donato qualcosa facendone una sontuosa città d’arte. Ma la sua veste è innanzitutto barocca e per questo viene anche chiamata la “Firenze del Sud”.
In epoca di dominazione spagnola, infatti,
Lecce
divenne un cantiere a cielo aperto di opere religiose e urbanistiche di grande sfarzo. Addirittura girava voce che, messi in fila uno accanto all’altro, i palazzi e le chiese leccesi avrebbero costituito la
strada più bella del mondo
. Mago del barocco leccese fu l’architetto e scultore Giuseppe Zimbalo, detto anche lo Zingarello. L’artista, vissuto a cavallo tra 1600 e 1700, firmò con il suo estro i più bei monumenti di Lecce tra cui il Duomo, iniziato già nel 1144, la colonna di Sant’Oronzo, fatta erigere ex voto al Santo per la fine di una pestilenza, il Palazzo dei Celestini, oggi sede della Provincia, e la splendida basilica di Santa Croce, trionfo di fasto ed estro.
In nessuno stile architettonico come il barocco, la religione si coniuga tanto felicemente con la gioia di vivere e nelle chiese di Lecce questo è ancor più evidente. Ma ben prima che la città venisse rivestita di barocco, altri popoli vi eressero maestosi monumenti. Altro simbolo di Lecce, infatti, è
l’Anfiteatro romano
di epoca probabilmente augustea. L’edificio venne alla luce per caso nel 1901 durante gli scavi per i lavori di costruzione della Banca d’Italia. Più tardi, nel 1929, gli scavi rivelarono un altro tesoro: il Teatro romano, coevo dell’Anfiteatro. Di epoca medievale, invece, è la Torre del Parco, complesso monumentale edificato nel 1419 dalla famiglia Orsini. Una curiosità: nel fossato venivano allevati degli orsi, simbolo araldico della stirpe che abitava la Torre. La visita a questi gioielli architettonici è un’esperienza inebriante così come lo è una semplice passeggiata nella parte antica della città: perdersi nelle strade di Lecce vuol dire calcare le scene di un teatro di cartapesta i cui attori sono santi, fiori, animali e simboli.
Otranto
Otranto è un miraggio situato sulla costa orientale della Puglia, un acquerello che la natura ha voluto donare al Salento, terra dalle tinte forti. L’architettura urbanistica è quella tipicamente mediterranea: abitazioni imbiancate a calce, cupole, ringhiere sottili, finestre e porte moresche, il tutto di un bianco splendente con qualche spruzzata di azzurro e l’immancabile fucsia delle bounganville. Non è un caso che il mare di Otranto compaia sempre ai primi posti tra i più puliti d’Italia: anche le acque del porto sono così trasparenti da rivelare le gomene sul fondo.
Orgoglio della cittadina è la
Cattedrale dell’Annunziata
, iniziata nell’anno 1080 e consacrata otto anni dopo. Oltre ad essere una splendida sintesi di stile bizantino, romanico e paleocristiano, la Cattedrale è la più grande di tutta la Puglia e conserva al suo interno uno dei mosaici più elaborati, estesi e controversi della storia ecclesiastica. Si tratta, infatti, di un’opera magistrale che riproduce la vita all’interno di un monastero; ciò la rende oggetto ancora oggi di molteplici interpretazioni. Ma la vera suggestione di Otranto è il suo centro antico che si presenta agli occhi dei visitatori così com’era secoli fa. In più ci sono centinaia di negozietti che in estate restano aperti fino a tarda notte e aggiungono al borgo un’allegra chiassosità.
Gallipoli
Salva su:
Crea il tuo Badge
Pasticciotto leccese
Pane del Gargano
Orecchiette
Pecorino Leccese
Olio Dauno
Galatina Doc
Burrata
Salsiccia leccese
Cerca Strutture per:
Categoria
AGRITURISMI
ALBERGHI
BED & BREAKFAST
CAMPING
CASE VACANZA - RESIDENCE
OSTELLI
RISTORANTI
CANTINE - ENOTECHE
PRODOTTI TIPICI
AGENZIE DI VIAGGIO
ENTI - ASSOCIAZIONI
LIDO
Chi siamo
Inserisci Struttura
Registrati
Badge
MyWebTu
Contatti
Copyright © 2012 Longo & Bosco s.r.l. - P.Iva 03375030652 - Tutti i diritti riservati