Fra i prodotti di più largo consumo e di più facile reperibilità del napoletano, conosce varie forme e denominazioni; a Torre del Greco, ad esempio, viene designato con il nome di "tornese". La farina di grano tenero viene impastata con acqua, sale e lievito naturale; dopo una fermentazione della durata di varie ore, si procede alla modellatura della pasta. Essa può assumere forma circolare (pagnotta), allungata (cocchia), di parallelepipedo smussato grande (palatone) e piccolo (palatella). Al termine della seconda alzata si procede all'infornata. Caratteristica di questo pane è la mancanza di incisioni: secondo i puristi tale pratica sarebbe stata introdotta nella panificazione partenopea solo tardivamente, sotto il dominio degli Angioini.
Pane Cafone