Pane Carasau
In ogni pasto che si rispetti non può mancare il Pane Carasau, fatto di uno strato sottile come carta e perciò detto “carta da musica”. Ha origini molto antiche che risalgono al periodo romano. Il suo antenato è “Su Pistoccu”, un pane realizzato con farina di frumento ed acqua. Il Pane Carasau ha l’aspetto di una sfoglia croccante di forma rotonda o quadrata e si accosta molto bene al pecorino sardo ed alla salsiccia.
Gradevole anche l’abbinamento con lardo e vino rosso. La nascita del Carasau è strettamente legata al mondo della pastorizia e all’ambiente geografico per lo più montano, quello della provincia di Nuoro. Il pastore aveva l’ovile ubicato in zone impervie e distanti parecchi chilometri dai centri urbani. Era pertanto obbligato a soggiornare lontano da casa per lunghi periodi. Da qui la necessità di avere pane che si conservasse a lungo, fosse facilmente trasportabile nelle bisacce senza e si frantumasse durante i lunghi spostamenti. Sono state trovate tracce di Pane Carasau nei Nuraghi. E’ da ritenere, quindi, che questa lavorazione tipica del pane fosse presente già nel secondo millennio a.C., precisamente nel 1800 a.C., epoca alla quale risalgono i primi insediamenti delle tribù dei nuragici, una delle civiltà più misteriose e meno conosciute della nostra storia.