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Oristano si svela agli occhi del visitatore come una piccola città placida e tranquilla, dove il centro storico racchiude testimonianze storiche delle epoche passate.
Cuore pulsante della cittadina è
Piazza Mannu
, dove una volta si apriva una delle porte di accesso alla città, prima fortificata da grosse mura, ora inesistenti. A
Piazza Mannu
trova posto il palazzo delle carceri, ubicato sul luogo dove prima sorgeva il palazzo giudicale.
Merita una visita il
Duomo,
con ampio campanile poligonale, costruito nel trecento, ma rimaneggiato in epoche successive, costruito in arenaria. Il presbiterio, sul modello del duomo di Cagliari, è rialzato, chiuso da balaustra marmorea e con due leoni dello stesso materiale posti alla base della scala di accesso. L'altare maggiore e la credenza, in marmo, sono opera di Pietro Pozzo. Dietro l'altare si trova il pregevole coro ligneo, settecentesco, mentre sulla parete di fondo dell'abside è collocata la grande tela tonda, in cui è raffigurata l'Assunta, con una sfarzosa cornice dorata retta da angeli.
Uno dei simboli della città è
Torre di Mariano II
o Torre di San Cristoforo o Port'a Ponti. Eretta nel 1290, era una delle due principali porte d'ingresso dell'antica cinta muraria e si trova nell'attuale piazza Roma. La gemella Torre di San Filippo o Port'a Mari, che era ubicata nell'attuale Piazza Manno, è stata abbattuta nel 1907.
Chi ama il folklore non può perdersi la
Sartiglia,
giostra equestre di origine medievale, che si tiene l'ultima domenica e l'ultimo martedì di carnevale. È corsa dai due gremi più antichi di Oristano: il gremio dei contadini e il gremio dei falegnami che corre il martedì. Il capo-corsa è "Su Componidori", il quale dal momento in cui gli viene apposta sul viso la tradizionale maschera non potrà assolutamente più toccare terra fino al termine della manifestazione, che si concluderà circa 6/7 ore dopo. Secondo la tradizione, ifnatti, una sua eventuale caduta da cavallo porta sciagure.
Per chi desidera allontanarsi dal centro abitato per ritrovare intatto il contatto con la natura, a pochi chilometri da Oristano troviamo gli
stagni del Sinis.
Si tratta di un’oasi protetta, zona di nidificazione di molte specie di uccelli, tra i quali spiccano il germano reale, la pernice di mare, il cormorano ed il fenicottero rosa. Qui è possibile immergersi in un ambiente naturale incontaminato, dove il tempo sembra essersi fermato.
Alla scoperta del territorio di Oristano
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