Prodotto con metodi risalenti ai periodi etrusco e romano, l'olio umbro è di tipo extra vergine, saporito, adatto alla gastronomia umbra fatta di cibi semplici, genuini e secolari. Alla vista si presenta di colore giallo dorato e leggeri toni verdi, limpido. Al naso ci da sentori di fruttato, caratterizzato da toni vegetali gradevoli ed equilibrati, con ricordo di erbe officinali. Le modalità di raccolta, trasporto, lavaggio, molitura e conservazione sono tutte finalizzate ad esaltare le caratteristiche tipiche di un prodotto affermatosi nei secoli. Pertanto l'olio extra vergine di oliva prodotto in Umbria ha un colore verde brillante, sapore e aroma molto pronunciati. Altra produzione tipica è l'olio extravergine d'oliva biologico o da Agricoltura Biologica. L’Umbria è regione interna nella quale l’oliveto occupa per la quasi totalità zone collinari comprese tra i 250 e i 450 metri di quota. È uno scenario oleario unico nel suo genere, al quale corrisponde uno spettro varietale molto caratteristico. Protagoniste sono infatti le tre cultivar caratteristiche del Centro Italia – Moraiolo (40%), Frantoio (20%) e Leccino (20%) – con netta prevalenza di quella più resistente al freddo. All’elevata percentuale di Moraiolo si devono le caratteristiche di fondo dell’olio umbro: colore giallo oro con riflessi verdognoli, aroma fruttato e sapore armonico, con finale amaro e piccante. La restante quota dell’olivaggio è invece appannaggio di numerose varietà locali – San Felice e Agogia, le più importanti – alle quali si devono le peculiarità organolettiche delle singole produzioni: la prima conferisce all’olio colore verde e gusto amarognolo; la seconda, invece, lo addolcisce sviluppando un inconfondibile aroma di mela. A livello normativo la Dop «Umbria» prevede cinque sottodenominazioni geografiche: «Colli Assisi-Spoleto», «Colli Martani», «Colli Amerini», «Colli del Trasimeno» e «Colli Orvietani».
Olio extravergine d'oliva umbro