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Turismo rurale
Data pubblicazione :
27/11/2009 14.55.13
Sarà il prof. Massimo Quaini, geografo dell’Università di Genova, ad aprire i lavori del convegno che Agriturist (Confagricoltura) terrà a Riomaggiore, nel cuore del Parco Nazionale delle Cinque Terre, il prossimo 1° dicembre, per discutere sul tema “Il patrimonio rurale diffuso, non più minore, nuovo protagonista dell’offerta turistica”.
Quaini ha recentemente coordinato, per la Società Geografica Italiana, il gruppo di lavoro estensore del Rapporto 2009, sostenendo che il paesaggio “è il nostro più grande patrimonio”. Ma dal titolo della relazione che terrà a Riomaggiore, “Il paesaggio è morto, evviva il paesaggio!”, si capisce subito che questo patrimonio lo stiamo dilapidando, sicché lo spazio per offrire turismo si fa sempre più angusto. Negli anni Settanta - ricorda Agriturist - l’Italia era la prima meta del turismo mondiale, oggi è la quinta. E non è preceduta, come in altri settori dell’economia accade, solo da paesi emergenti con manodopera a basso costo. Tre dei quattro paesi che la precedono (Francia, Spagna e Stati Uniti), infatti, sono “occidentali” e con essi possiamo competere alla pari. Il quarto è la Cina, e solo in questo caso possono valere giustificazioni di impari concorrenza. “L’agriturismo, e in generale il turismo rurale - sostiene Vittoria Brancaccio, Presidente di Agriturist - ha compiuto una straordinaria opera di restauro e conservazione del paesaggio, recuperando non meno di 30 mila antichi edifici rurali, e attraendo in zone di campagna mai prima toccate dal turismo, ospiti, investimenti e occupazione. Ma quello che da una parte gli imprenditori agricoli sono stati capaci di costruire, dall’altra parte viene sistematicamente distrutto da modelli di sviluppo di breve respiro, che tagliano la strada al futuro del nostro turismo”. “Occorre dunque - secondo il presidente di Agriturist - affermare con forza, una volta per tutte, il ruolo strategico dell’agricoltura anche ai fini della crescita del turismo, e tutelare drasticamente la destinazione del suolo all’agricoltura”.
Fonte: Iris Press
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