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Milano retrò
La nebbia, il traffico, la fretta… quanti luoghi comuni subisce da sempre la bella Milano! La maggior parte sono alimentati da persone che arrivano in città per lavoro e ripartono subito senza soffermarsi un attimo sul bello di questa grande città. Milano rappresenta l’unica città italiana in grado di competere con le grandi metropoli internazionali in fatto di moda, cultura e tendenze, in più vanta un glorioso passato storico e conserva gelosamente angoli nascosti, ricchi di fascino retrò.
Questo percorso è dedicato a chi ha già ammirato la Milano da cartolina - il grandioso Duomo, il Castello, la Scala, i Navigli ecc. – e desidera trascorrere un giorno fuori dagli schemi per conoscere aspetti meno noti della città sforzesca. Passeggiando lungo le vie principali vale la pena distogliere l’attenzione dalle vetrine dei negozi e soffermarsi sugli ingressi dei palazzi antichi. Il più delle volte si resterà sorpresi da lussureggianti giardini interni, portici rinascimentali e portali bronzei.
Talvolta anche da qualcosa di molto più insolito. Basta recarsi in via Cappuccini, a due passi dal centro, dove si trova villa Invernizzi. Dando una sbirciatina fra le inferriate del giardino si potranno ammirare degli splendidi fenicotteri rosa. Fenicotteri veri. Sarà pure una stravaganza dei proprietari della villa, ma gli uccelli sembrano godere di ottima salute e offrono un’immagine indimenticabile. Attraversando la strada, all’angolo tra Via Cappuccini e Via Vivaio si potrà ammirare Casa Berri-Meregalli. L'edificio fu costruito tra il 1911 e il 1914. Stilisticamente collocato nel tardo liberty, presenta un insieme eclettico di richiami agli stili romanici, gotici e rinascimentali. La casa è un capolavoro per la ricchezza delle decorazioni e le asimmetrie delle facciate.
L'uso di diversi materiali come la pietra, il cotto ed il ferro battuto, rendono l'opera particolarmente maestosa e spettacolare. Il palazzo è riccamente decorato da sculture, mosaici policromi e pitture. Una strana scultura di Adolfo Wildt aggiunge mistero al tenebroso ingresso. Un’altra emblematica scultura dello stesso autore si trova all’ingresso del n°10 in Via Serbelloni: un grande orecchio laddove solitamente c’è il citofono.
Sospingendosi nel cortile del palazzo ci si troverà dinanzi ad una bella fontana: due mani da cui sgorga lo zampillo d’acqua. Più esotica, invece, l’attrazione del cortile del numero 9 in via Ruffini: un gigantesco banano che svetta tra le antiche mura. Altro esempio di meravigliosa integrazione tra architettura e vegetazione si trova nel cortile di Santa Maria delle Grazie. Qui, oltre al Cenacolo di Leonardo, c' è un altro gioiello da non perdere, che dura al massimo quindici giorni: la superba fioritura delle magnolie stellate nel Chiostro piccolo del Bramante.
Protette dalla cupola disegnata dallo stesso architetto, le magnolie sbocciano fra la prima e la seconda settimana di marzo. Il colore candido dei fiori risalta sul rosa antico dei cotti e degli archetti di questa meraviglia del Rinascimento lombardo. Non molto distante da qui, nel chiostro del Monastero Maggiore di Via Magenta, altre bellissime magnolie incorniciano un reperto preistorico dal valore inestimabile: il masso di Borno, un grande sasso rinvenuto in Val Canonica nel 1953 decorato da graffiti incisi più di tremila anni fa.
Un altro scrigno nascosto di Milano sono i quattro Chiostri dell'Umanitaria: Glicini, Statue, Memoria e Pesci che si snodano lungo un perimetro di complessivi 8.900 mq. Sorprendente il mosaico del cortile di Palazzo Bagatti Valsecchi, in Via Santo Spirito, scenario raffinato per eventi di gran classe. Chi desidera approfondire la conoscenza del complesso rapporto tra Milano e il verde deve saltare sul tram numero 3. Ci si inoltrerà nel patrimonio botanico della città: i monumentali bagolari, i tigli e gli ontani, glicini, noci e i cipressi calvi più belli d' Italia. Arrivando in piazza XXIV Maggio ci si trova di fronte l'albero più bello di Milano: una quercia secolare diventata un simbolo. Oggi è un po' acciaccata, ma in via di guarigione.
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