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Un itinerario inedito sulla città eterna?
Praticamente impossibile: su Roma tutto, o quasi, è stato detto e scritto. Tuttavia svariati sono
gli aneddoti e le curiosità
che farà piacere leggere, o rileggere, per guardare con occhi diversi quella che senza tema di smentite può essere definita una delle città più belle dell’universo. E se di Roma dobbiamo parlare, perché non focalizzare l’attenzione proprio sul suo simbolo indiscusso, ovvero la
Basilica di San Pietro
? Si tratta della chiesa cattolica più grande al mondo; per comprenderne la maestosità, ecco un po’ di numeri. I lavori iniziarono nel 315 d.C. e giunsero a compimento circa undici anni più tardi, quando papa Silvestro II consacrò la chiesa con una cerimonia solenne. E’ in grado di accogliere 20.000 fedeli. E’ alta oltre 130 metri e lunga circa 190. I soffitti delle navate raggiungono quasi i 44 metri e la cupola i 120 metri all'interno ed i 136 sulla lanterna esterna.
Il trionfo dell'arte: la Basilica di San Pietro
L’interno custodisce alcune delle opere d’arte più importanti di ogni epoca; tra queste, su tutte, la Pietà di Michelangelo. Un divertente aneddoto vuole che l’artista, non avvezzo a firmare le proprie opere, dopo aver casualmente sentito alcuni visitatori lombardi dire che la Pietà era opera di Gobbo di Milano, sia entrato la notte stessa nella Basilica di San Pietro, per incidere sulla sua opera la scritta: "Angelus Bonarotus Florentinus Faciebat".
L’imponenza della Basilica di San Pietro lascia tutt’oggi senza fiato, ma pensate allo stupore dei visitatori contemporanei del Bernini: a quell’epoca, infatti, l’odierna Via della Conciliazione non c'era ancora (fu realizzata in epoca fascista) e si sbucava in Piazza San Pietro all’improvviso, cosicché l'immensità della piazza destava un’impressione davvero indescrivibile. Un simpatico aneddoto: per il rinnovo della Basilica fu necessario creare un cantiere immenso e per far passare i materiali alle dogane senza pagare il dazio si incideva l'acronimo A.U.FA. (Ad Usum FAbrice: ovvero destinato ad essere utilizzato nella fabbrica di San Pietro). Nella tradizione popolare romana nacque subito la forma verbale "auffo" o "auffa", tuttora utilizzata, per indicare qualcuno che vuole ottenere privilegi gratuitamente. Da qui la divertente espressione romana usata quando si parla di un lavoro di cui non si vede fine: "è peggio d'à fabbrica de San Pietro"!
Altra curiosità: al centro dell’imponente Piazza San Pietro svetta l'obelisco vaticano portato a Roma da Caligola, per decorare la spina del Circo di Nerone, dove San Pietro fu ucciso. Per il trasporto del pesantissimo obelisco furono necessari 4 mesi e l'impiego di numerose macchine e uomini. In quest'occasione fu addirittura emessa una legge che proibiva di fare qualsiasi rumore prevedendo durissime pene per i trasgressori!
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