Jambon de Bosses
C’è chi dice che furono i Romani, ghiotti di carne suina, a diffondere in Valle il consumo di prosciutto, ai tempi della loro dominazione. Storia e leggenda si mescolano a nascondere le vere origini del Vallée d’Aoste Jambon de Bosses DOP, ma forse non è un caso che questa prelibatezza sia nata proprio a Saint-Rhémy-en-Bosses, l’antica Eudracinum, fondata dai Romani nel I secolo sulla via per la Svizzera a cui si giungeva attraversando il sommo del passo dell’Alpis Poenina.
Dovette essere facile, del resto, diffondere la fama di questo prosciutto: il colle del Gran San Bernardo, fin dall’antichità, fu uno dei più frequentati valichi alpini e nel Basso Medioevo divenne la via privilegiata per i commerci con l’Europa Occidentale. È tutt’altro che nuova, dunque, la fama internazionale di cui gode oggi il Vallée d’Aoste Jambon de Bosses DOP. Da un lato l’ambiente, l’area geografica, il microclima, la particolarità del territorio; dall’altro l’abilità degli uomini, la produzione artigianale, la tecnica tramandata nei secoli. Ecco le qualità che hanno permesso al nostro prosciutto di ottenere la Denominazione di Origine Protetta. Un marchio che significa controllo costante e assoluta identificazione del prodotto, dalla scelta dei suini alla salatura con metodi manuali, fino alla stagionatura, che non deve essere inferiore ai 12 mesi. La D.O.P. è stata riconosciuta dalla Comunità Europea con Reg. CE n° 1263 del luglio 1996 ed è garantita dal Ministero delle Risorse Agricole e Forestali, ai sensi dell’art. 10 del Reg. CEE 2081/92 per i controlli e la conformità di tutta la filiera produttiva ai parametri previsti dal disciplinare di produzione, allo scopo di assicurare la massima qualità ai consumatori e, al tempo stesso, tutelare una prelibatezza unica nel suo genere, assolutamente inimitabile in qualsiasi altra località. Valori fondamentali, che fanno del Vallée d’Aoste Jambon de Bosses DOP un gusto autentico ed esclusivo della nostra valle.