La storia del borgo di Santo Stefano di Sessanio affonda le sue radici in un antico pagus Romano, e come tale ne ha seguito le vicissitudini; in seguito le sue vicende si sono intrecciate con quelle della Baronia di Carapelle, dei Piccolomini, fino ad appartenere per circa duecento anni alla famiglia dei Medici, durante i quali il borgo ha conosciuto il periodo di maggior splendore, affermandosi nella zona come produttore di lana “nera”, grezza, detta “carfagna”. Dopo l’unificazione del Regno d’Italia le sorti del borgo seguirono, nel bene e nel male, quelle dell’intero Abruzzo. Nel secondo dopoguerra centinaia di braccia abbandoneranno Santo Stefano, in cerca di più promettenti mercati di lavoro. Gli anni “del boom economico” sono stati i peggiori per la vita interna del borgo, ma fu proprio questo fattore a far sì che la struttura medioevale del paese rimanesse intatta, senza sconvolgimenti causati dalla cementificazione selvaggia di quel periodo. Negli ultimi vent’anni il paese sta rinascendo, grazie a coloro che si sono accorti di cosa davvero li circonda: i mille vicoletti, le case-mura, la Torre, gli archi, la natura incontaminata ……. E’ possibile affacciarsi, facendo attenzione, ad una piccola finestra sul medioevo.