Nelle Langhe basta guardarsi intorno per scoprire bellezza.
La cittadina Langarola di Monforte d’Alba arroccata sulla collina su cui svettano la chiesa e il palazzo nobiliare degli Scarampi fu nel medioevo sanguinoso teatro della prima eresia italiana, quella dei Catari. Oggi è un posto sacro per i cultori del gusto, che da qui possono partire alla scoperta dei sapori di Langa, circondati dai vigneti da cui nasce il Barolo.
Pochi minuti e siamo ad Alba, capitale della Langa, con il suo shopping d’autore e i suoi ristoranti di alta cucina. Basta un itinerario di poche colline per ammirare e visitare uno dietro l’altro i castelli di Grinzane Cavour, Serralunga, Barolo, Castiglione Falletto. Sempre nel raggio di pochi piacevolissimi chilometri immersi nel paesaggio di Langa, ecco Pollenzo con il suo borgo neogotico e l’Università delle Scienze Gastronomiche; Cherasco con le sue mostre d’arte e d’antiquariato; Santo Stefano Belbo con la dolcezza del suo Moscato e la poesia di Cesare Pavese.
Poche colline più a sud e siamo nel paesaggio più selvaggio dell’Alta Langa, quello immortalato da Beppe Fenoglio, con i suoi boschi, le sue colline più aspre e decise: Bossolasco, San Benedetto Belbo, Murazzano, Mombarcaro. Qui le nocciole si alternano alle saporitissime robiole; l’ultimo nato di questa terra d’eccellenza del gusto è lo spumante Alta Langa.
E’ semplice: uscite da Amalia Cascina in Langa, e siete nel cuore della bellezza.