Ragusa è stata catalogata nel 2002 patrimonio dell'umanità, in virtù di un fenomeno artistico assolutamente singolare: il Barocco della Val di Noto.
La ricostruzione della città dopo il terremoto del 1693 ha, infatti, avuto protagonisti famosi quali Vaccarini, Palma, Vermexio, Ittar, Sinatra e soprattutto il celebre Rosario Gagliardi. Questi, con l'aiuto di uno stuolo di scultori locali e capomastri, ha contribuito a creare uno dei luoghi più interessanti del mondo sotto il profilo artistico. Seguire un itinerario in Val di Noto significa perdersi nello splendore della Sicilia Barocca, tra chiese, conventi e palazzi in cui lo stile artistico ha raggiunto i massimi livelli di espressività. Non si può non partire proprio da Noto, dove le scenografie barocche delle chiese e dei palazzi in pietra calcarea dorata tolgono il respiro. Da piccolo paesino a capitale europea del barocco, Noto e' interamente modellata nella pietra locale che ha dato vita a edifici dalle forme armoniose e irripetibili, creando un autentico “giardino di pietra”. Imperdibile una visita al magnifico Duomo di San Nicolò, recentemente restituito alla città dopo il crollo del 1996 e dichiarato dall'Unesco Patrimonio dell'umanità'. Costruito nel 1693 e completato nel 1770, solamente nel secolo successivo fu eretto a cattedrale da Gregorio XVI. Ancora oggi l'autore rimane sconosciuto, anche se recenti studi attribuiscono il progetto a Rosario Gagliardi. E' invece certamente opera dell'architetto Vincenzo Sinatra la facciata di quaranta metri che campeggia dall'alto della maestosa scalinata a tre rampe. Frutto di uno studiato eclettismo, la facciata attenua lo stile barocco con motivi rinascimentali.