La Cassata
Gli studiosi non sono concordi sull’origine del nome: secondo alcuni deriva dalla parola araba qas’at , ‘scodella grande e profonda’; secondo altri, dal latino caseus , ‘formaggio’. Entrambe le interpretazioni, comunque, sono compatibili con la natura del dolce che in origine doveva essere una specie di zuccotto di toma fresca.
Artefici delle migliori cassate sono le suore, quelle del monastero palermitano di Valverde, di bravura addirittura proverbiale. Nella sua realtà attuale la cassata è costituita da una base di pan di Spagna e marzapane e da una crema di ricotta mista a cannella, vaniglia, cioccolata e pistacchi, il tutto ricoperto da una glassa zuccherina di vario colore e aroma che diventa oggetto di ulteriori decorazioni di frutta candita, marzapane, pasticcini di pasta di mandorle e altro.